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MacBook Pro 2012 con Retina Display, la recensione

MacBook Pro 2012 con Retina Display

Il nuovo MacBook Pro con Retina Display è stato il pezzo da novanta che Apple ha tirato fuori dal cilindro nel corso del WWDC 2012. Forte del fiore all’occhiello di iPhone 4/4S e del nuovo iPad di terza generazione – il Retina Display, appuntoil nuovo membro della famiglia di notebook della casa di Cupertino va ad affiancarsi ai MacBook Pro tradizionali ed ai MacBook Air. T3, stregato dalle sue linee e dalle sue specifiche, non poteva sottrarsi e si è cimentata in una prova approfondita del nuovo gioiello di casa Apple.

Il nuovo notebook di casa Apple ha diverse frecce al proprio arco, a cominciare dal rinomato design minimalista e ricercato, e sfoggia una lista di specifiche tecniche decisamente interessanti. Quali prestazioni potrà offrire e, soprattutto, vale la pena ponderare l’acquisto di questo nuovo portatile? Per scoprirlo abbiamo messo alla frusta il modello base con processore Intel Core i7 da 2.3 gigahertz ed hard disk da 256GBcommercializzato a 2.299 euro Iva inclusa -.

Design e materiali

Come qualsiasi oggetto uscito dal laboratorio di design di Sir Jonathan Ive - nominato Cavaliere dell’Impero Britannico nientemeno che dalla Regina Elisabetta IIil nuovo MacbBook Pro top di gamma di casa Apple sfoggia un design semplicemente fantastico, minimalista e curatissimo in ogni dettaglio che ostenta un forte mix tra stile e sostanza grazie alla sua scocca unibody in alluminio.
Affiancandolo ad un qualsiasi altro membro della famiglia MacBook Pro non si può non notare l’incredibile lavoro svolto da Apple nel realizzare qualcosa di cosi compatto ed al contempo dotato di specifiche tecniche di alto livello.
Nonostante l’introduzione del Retina Display questo nuovo MacBook presenta uno spessore record di soli 1.8cm, vicinissimo a quello del MacBook Air - solamente 1 millimetro di differenza rispetto al punto più spesso -.
Nonostante tutto pare essere più solido, anche se per ovvie ragioni non consigliamo di lanciarlo per terra per mettere alla prova la sua effettiva resistenza alle cadute.

Con un peso di soli 2.02 chilogrammi è incredibilmente leggero per essere un notebook ‘serio’ e professionale.

Per il resto il nuovo Pro offre un trackpad ampio, solido e reattivo mentre la nuova ventola con pale asimmetriche è una vera meraviglia, visto che riesce a ridurre al minimo il rumore percepibile dall’orecchio umano ed al contempo, nonostante le dimensioni, riesce a mantenere temperature interne accettabili. A livello di calore prodotto siamo sugli stessi livelli dei MacBook Pro, quindi si, è ‘caldo’ come notebook ma in fin dei conti non è fastidioso.

Caratteristiche

Il display, ovviamente, meriterà un paragrafo a parte ma nel nuovo MacBook Pro ci sono anche molte altre cose decisamente interessanti. Innanzitutto la connettività, completissima con la connessione via cavo – vi servirà, però, l’adattatore Thunderbolt venduto a parte da Apple a cui attaccare il cavo ethernet – ed ovviamente anche in wireless con Wi-Fi N e Bluetooth 4.0. Ma non finisce qui: lettore memory card SDXC, due porte USB 3.0 – retrocompatibili con USB 2.0, ndr -, due Thunderbolt, jack audio e HDMI.
Ad essere sinceri siamo un pochino perplessi di fronte alla scelta di Apple di inserire due Thunderbolt, visto che, eccezion fatta magari per un monitor esterno, non esistono poi molte periferiche che supportino questo nuovo formato. Avremmo preferito una USB 3.0 in più magari, anche se vista l’assenza di porte FireWire ed Ethernet potenzialmente rende utile anche la seconda porta Thunderbolt – a cui dovremo collegare l’apposito adattatore -.

La nuova camera frontale in alta definizione a 720p fa il suo onesto dovere con Face Time e Skype, anche se, ironicamente, le immagini ed i video immortalati sono sbiaditi e poco definiti al cospetto del nitidissimo Retina Display.

Il mirroring con AirPlay è come sempre reattivo ed affidabile, mentre sul fronte del sistema operativo il nuovo MacBook Pro Retina sfoggia una versione ottimizzata di Mac OS X Lion ottimizzata per l’omonimo display. Aspettatevi però grandi novità e cambiamenti a partire da luglio, quando Apple renderà disponibile l’attesissimo OS X Mountain Lion.

Esistono note dolenti? Assolutamente si e tra queste non possiamo non citare l’assenza di un lettore/masterizzatore DVD. Apple ha adottato la medesima filosofia vista sulla famiglia Air, riducendo un elemento fondamentale per molti ad un mero accessiorio opzionale.
Su un modello come il MacBook Air, che può essere considerato un entry-level del mondo dei portatili, era anche comprensibile una simile scelta, tuttavia su un modello di stampo professionale sembra essere una scelta poco azzeccata.

Display

Il chiacchieratissimo salto al Retina Display è, come ci si aspettava, una vera rivelazione.
Lo schermo da 15.4 pollici retroilluminato a LED ha una risoluzione talmente elevata – 2880×1800 pixel, con una densità di 220 pixel per pollice! – che le lettere e le immagini sono talmente nitidi che vi sarà possibile leggervi un testo da 10 punti anche stando seduti dall’altra parte della stanza. Il tutto con dei colori e dei livelli di contrasto eccellenti.

Vista la rivoluzionaria tecnica impiegata per realizzare il display i riflessi sono sensibilmente ridotti rispetto ai precedenti modelli ed anche gli angoli di visuale ne hanno beneficiato. Apple infatti con il nuovo MacBook Pro Retina ha eliminato lo strato di vetro tradizionalmente posto davanti al display, utilizzando la stessa scocca in alluminio come componente dello schermo.

Grazie a questo sontuoso display il MacBook Pro mette in evidenza l’intenzione di Apple di rivolgersi con questo notebook soprattutto ai professionisti della fotografia e della cinematografia, tant’è che tra i primi programmi a sfruttare al massimo il Retina Display troviamo Adobe Photoshop e Aperture.

Ovviamente questa valanga di pixel ha i suoi lati negativi e, come avvenuto per il nuovo iPad di terza generazione, non tutte le applicazioni e i servizi sono ottimizzati a dovere. Le immagini presenti su Internet con i loro 72 dpi appariranno, ovviamente, poco definite, impedendo di godersi al massimo l’elevata densità di pixel dello schermo.
Contrariamente a quanto avviene con iPad 3 e con le sue applicazioni, Apple non ha la medesima ‘presa’ nel mondo dei notebook e sarà curioso vedere se ed eventualmente quando e come le altre aziende ed i servizi sul web si adegueranno al nuovo standard qualitativo proposto dalla casa di Cupertino.

Prestazioni

Il nuovo MacBook Pro 2012 sul fronte delle prestazioni è impressionante quasi quanto il suo splendido display. Grazie al suo processore Intel Core i7 da 2.3 gigahertz non avrete difficoltà a gestire qualsiasi programma – che si avviano in pochi millisecondi, senza alcun rallentamento e con una silenziosità quasi disarmante -.
Anzhe grazie agli 8GB di memoria RAM potrete giostrarvi a meraviglia con il multitasking, gestendo anche sei desktop differenti e con vari programmi avviati senza il benché minimo rallentamento.

Tutta questa ‘forza bruta’ torna utilissima anche in ambito videogiochi grazie all’inclusione della grafica Intel HD Graphics 4000integrata di serie nei Core i7 Ivy Bridge - ed alla scheda video dedicata Nvidia GeForce GT 650M basata su architettura Kepler.

I 256GB di memoria Flash NAND SSD non saranno tantissimi rispetto agli hard disk tradizionali, in compenso però sono molto più veloci e garantiscono un salto prestazionale considerevole.

Batteria

Apple afferma che la batteria del nuovo MacBook Pro con Retina garantisce sette ore di autonomia con l’uso di browser web. Di conseguenza se avete in mente qualcosa di diverso dal controllare la vostra pagina Facebook o le email fareste bene a prevedere una durata della batteria inferiore.
Il nostro nel corso del test è ‘morto’ dopo poco più di cinque ore di utilizzo semi-intensivo. Nel corso della prova abbiamo visualizzato video sul portatile, con AirPlay, abbiamo ascoltato musica con iTunes, fatto un pochino di browsing web ed editing delle immagini e, per non farci mancare nulla, abbiamo passato anche qualche decina di minuti a giocare.

Come ci si può aspettare la scrittura o la navigazione web sono meno esigenti in termini di risorse rispetto ad un uso multimediale, tuttavia visto il prezzo ed il target professionale a cui è rivolto pare logico valutare l’autonomia della batteria con un uso ‘misto’ anziché con un uso da massaia in cerca di ricette online.

Quindi sul fronte autonomia possiamo affermare che, con circa cinque ore, l’autonomia è sufficiente soprattutto considerando la presenza del Retina Display – che, come abbiamo visto sul nuovo iPad dotato di una super-batteria, richiede un sacrificio sul fronte della durata -.
In compenso i 30 giorni di autonomia in standy by sono di gran lunga più impressionanti.

Il Verdetto

Il nuovo MacBook Pro con Retina Display è senza ombra di dubbio il portatile più impressionante mai sfornato da Apple fino ad oggi. L’unione del meglio del MacBook Air, del MacBook Pro e del nuovo iPad di terza generazione ha portato alla nascita di un laptop tecnologicamente avanzatissimo, dotato di un design a dir poco superlativo ed in grado di esprimere prestazioni notevoli in grado di gestire qualsiasi programma con facilità.

Semmai si può dire che, forse, è un pochino in anticipo sui tempi, visto che molti sviluppatori dovranno necessariamente modificare i propri programmi e/o servizi per trarre il meglio dalle tecnologie messe in campo da Apple.
E’ sempre affascinante vedere Apple che cerca di alzare l’asticella con una certa frequenza, tuttavia stavolta potrebbe aver tracciato una linea che non tutti quanti i potenziali acquirenti potrebbero voler oltrepassare – con prestazioni ed elitarismo in alta definizione a discapito dell’autonomia della batteria e del con il cloud e le Thunderbolt in luogo di un masterizzatore e di altre porte USB -.

Con prezzi che partono dai 2.299 euro della versione baseche possono arrivare a circa 4.000 nel caso vogliate esagerare con tutti gli upgrade offerti da Apple - questa nuova declinazione della famiglia MacBook Pro non è certamente economica, anche se appartiene ad una categoria completamente diversa rispetto a qualsiasi prodotto abbiamo mai avuto modo di provare fino ad oggi.

Gli Ultrabook hanno conquistato il loro spazio sul mercato, indubbiamente, ma il MacBook Pro con Retina Display è un ‘rimpiazzo’ del computer desktop a tutti gli effetti che potrete portare con voi senza difficoltà. Se lo proverete anche solo per dieci minuti vorrete acquistarne uno; se lo userete per una settimana non vorrete mai più darlo indietro.

Ci piace: Retina Display magnifico | Potenza | Design | Materiali
Non ci piace: Pochi programmi e App ottimizzate per il Retina Display | Niente masterizzatore | Prezzo elevato

Prezzo: 2.299 euro

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